L'AVVOCATO SCRIVE

I DIRITTI DEL MALATO ONCOLOGICO

La necessità di cura e assistenza del malato di cancro non si esauriscono con i trattamenti terapeutici di vitale importanza.

La condizione di fragilità determinata dalla malattia comporta particolari esigenze di tipo sociale ed economico ed è per questo che l’ordinamento prevede tutele giuridiche e benefici economici che consentono al malato e alla sua famiglia di continuare a vivere dignitosamente, nonostante la malattia e le terapie.

I malati di cancro, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta, hanno diritto alle  seguenti prestazioni:

PENSIONE DI INABILITA’

ASSEGNO DI INVALIDITA’

INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

INDENNITA’ DI FREQUENZA

La domanda per l’ottenimento di qualunque beneficio assistenziale deve essere presentata all’INPS esclusivamente per via telematica.

Per farlo è necessario munirsi di un codice PIN oppure rivolgersi agli appositi istituti di patronato. 

Lo stato assiste i malati oncologici che si trovino in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia attraverso il riconoscimento dell’invalidità civile.

La pensione di inabilità o l’assegno di invalidità spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda all’Inps, salvo diversa indicazione da parte della commissione medica.

All’atto del primo pagamento l’ INPS (ente pagatore) verserà, in un’unica soluzione, gli arretrati e i relativi interessi, e i pagamenti successivi saranno mensili.

I benefici sociali e/o economici connessi con il riconoscimento dello stato di invalidità dipendono dal grado di inabilità riconosciuto e dal reddito.

Per un’invalidità civile del 100%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: alla pensione di inabilità, erogata per 13 mensilità, che per l’anno 2014 è pari a 279,19 euro mensili con il limite di un reddito annuo personale non superiore a 16.449,85 euro e all’esenzione ticket per farmaci e prestazioni sanitarie.

Per un’invalidità civile pari o superiore al 74%, una persona in età lavorativa (18-65 anni) ha diritto: all’assegno di invalidità, erogato per 13 mensilità che per l’anno 2014 è pari a 279,19 euro mensili qualora il reddito annuo personale non sia superiore a 4.795,57 euro.

Il pagamento della pensione di inabilità e dell’assegno di invalidità è di competenza dell’INPS, che ha la gestione di un apposito fondo. Su indicazione del beneficiario, il pagamento può avvenire mediante:

-accredito sul conto corrente bancario/postale;

-assegno circolare inviato a domicilio;

- in contanti presso sportelli bancari o uffici postali.

Inoltre, se a causa della malattia è stata riconosciuta un’invalidità totale e permanente del 100%, e il malato ha problemi di deambulazione o non è più autonomo nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana, è possibile richiedere anche il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Questa forma di sostegno è stata concessa nell’esigenza di incentivare l’assistenza domiciliare dell’invalido, evitandone il ricovero in ospedale e , nel contempo, sollevando lo stato da un onere ben più gravoso di quello derivante dalla corresponsione dell’indennità, ma al contempo per sostenere il nucleo familiare onde incoraggiarlo a farsi carico della persona malata, evitando il ricovero in istituti di cura e  assistenza.

L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.

L’assegno per l’accompagnamento spetta dal mese successivo alla presentazione della domanda.

All’atto del primo pagamento l’INPS versa, in un’unica soluzione, gli arretrati e i relativi interessi, mentre i pagamenti successivi sono corrisposti mensilmente.

L’indennità di accompagnamento è erogata per 12 mensilità; l’importo non è vincolato da limiti di reddito e non è reversibile, per l’anno 2014 è pari a 504,07 euro mensili.

L’indennità di frequenza è riconosciuta ai minori affetti da patologie tumorali che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado ( compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o addestramento professionale; non è compatibile con l’indennità di accompagnamento o con qualunque forma di ricovero.

In pratica, possono richiederla i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento.

Al momento del primo pagamento sono corrisposti in un’unica soluzione gli arretrati e i relativi interessi.

L’indennità di frequenza è erogata per la durata delle cure o la frequenza del corso fino ad un massimo di 12 mesi, per l’anno 2014 è pari a 279,19 euro mensili per un reddito annuo personale non superiore a 4.795,57 euro.

Inoltre, il malato di cancro che desideri continuare a lavorare dopo la diagnosi e durante il trattamento può usufruire di forme di flessibilità per conciliare i tempi di cura con il lavoro come ad esempio il tempo parziale (o part time) o il telelavoro.

Il rapporto di lavoro a tempo parziale è caratterizzato da un orario ridotto rispetto a quello ordinario a tempo pieno che di norma è di 40 ore settimanali.

Il telelavoro ( letteralmente lavoro a distanza) è semplicemente una modalità di prestare il lavoro in un luogo diverso dai locali messi a disposizione del datore di lavoro, restando, tuttavia, funzionalmente e strutturalmente collegati all’attività aziendale tramite strumenti informatici e telematici.

Oggi , dunque, grazie ai miglioramenti diagnostici e terapeutici, al supporto della famiglia  e delle istituzioni affrontare il cancro si può, crescono sempre di più i casi di pazienti oncologici che riacquistano un’aspettativa di vita esattamente identica a quella delle persone che non hanno mai dovuto fare i conti con il cancro.

AVV.MARIA CRISTINA DI POFI